Sport e dolori muscolari: gli antinfiammatori sono l’unica via?

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recupero fisicoChi pratica sport agonistico o meno, chi solleva pesi o è impegnato in attività sportive “dure” può essere soggetto a infortuni di tipo muscolare, come strappi e stiramenti, oltre che a tendiniti e ad altre infiammazioni a carico del sistema muscolo-scheletrico. L’infiammazione può essere lieve o severa e la sua cura di breve o di lunga durata, quindi può tenere il soggetto o l’atleta lontano dal praticare sport anche per molto tempo.
In questi casi il medico somministra, di solito, farmaci antinfiammatori non steroidei (cosiddetti FANS) ed eventualmente il cortisone (secondo la diagnosi). Per infiammazioni non gravi o se non serve un’immediata guarigione, a volte è sufficiente il riposo e una “riabilitazione” prudente, ma può essere d’aiuto anche una specifica alimentazione; al contrario è meglio evitare l’assunzione incondizionata di antinfiammatori, che, sebbene non richiedano ricetta medica, non sono scevri da effetti collaterali.

Gli alimenti antinfiammatori, un valido aiuto

Spesso s’ignora che l’alimentazione ha un ruolo significativo nei processi infiammatori. Una serie di nutrienti sono in grado di contrastare i processi infiammatori sia perché rafforzano il sistema immunitario sia perché alcuni proteggono le cellule in generale. Questi nutrienti si trovano soprattutto nei pesci (molluschi e crostacei non sono pesci), nella frutta e nella verdura, che presentano particolari sostanze protettive e antiossidanti. Un’equilibrata alimentazione fornisce anche questi nutrienti che, rinforzando le difese dell’organismo in generale, entrano anche in funzione dopo un infortunio.

Gli omega 3 e la loro “battaglia”
Varie ricerche hanno dimostrato che gli acidi grassi polinsaturi omega-3, contenuti soprattutto nei pesci “grassi” come salmone, tonno, sgombro, sardina, anguilla ecc., ma anche nell’olio di oliva e nelle noci, hanno un effetto antinfiammatorio. L’azione antinfiammatoria è esercitata soprattutto da un particolare acido della serie omega 3, l’EPA (acido eicosapentaenoico): L’EPA, collocandosi sulle membrane esterne delle cellule del nostro corpo, ostacola il deposito e il rilascio, da parte delle stesse membrane, dell’acido arachidonico (AA), che ha invece una funzione pro-infiammatoria e di acutizzazione del dolore.  Per questo si può dire che gli acidi grassi omega-3, una volta assunti con la dieta, arrivano a “lottare” per guadagnare il loro posto all’interno delle membrane cellulari e una volta “guadagnato il posto” esercitano una netta risposta antinfiammatoria.

Gli antiossidanti: contro l’infiammazione e contro i radicali liberi 
Frutta e verdura aumentano la produzione di ossido nitrico (ON), una molecola presente nel nostro corpo che, oltre ad essere coinvolta nella regolazione della pressione arteriosa e dell’ossigenazione dei tessuti, regola l’attività di un enzima (NADPH ossidasi), importante per la riduzione del processo infiammatorio.
Inoltre, frutta e verdura sono ricche di antiossidanti come le vitamine A, E, C e i minerali come lo zinco e il selenio. Gli antiossidanti sono in grado di combattere i radicali liberi, che si formano normalmente durante la produzione di energia, ma che vengono liberati in quantità molto più elevate in presenza di un’infiammazione. I radicali liberi sono nemici delle nostre cellule e, se presenti in quantità eccessive, causano l’invecchiamento precoce di tutto l’organismo, danneggiando organi e apparati.

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